Archive for the ‘mondo’ Category

Lo stalking e la fine del birro romagnolo


2009
10.28
(http://www.balnea.net/museum)

(http://www.balnea.net/museum)

Probabilmente fuori dalla Romagna il “birro” non è tanto conosciuto… se siete curiosi, questo articolo pubblicato sul quotidiano locale “La Voce di Romagna – 12/10/2009″ scritto da Giuliano Bonizzato… lo descrive molto chiaramente. Ma cosa c’entra lo “stalking” con il “birro”….?

In una sua Lettera aperta, recentemente apparsa sulla “Voce”, Bruno Sacchini, si rivolge alla Ministra “Alle pari Opportunità e Ciarpame Vario” On. Mara Carfagna, rimproverandola per aver promosso quella legge sullo stalking sessuale che inibendo ogni libertà d’approccio da parte del “Cavalluccio Marino ” (termine assolutamente inedito con cui il nostro opinionista ha deciso di ribattezzare il mitico “birro” rivierasco) “penalizza di fatto un comparto turistico che per trovare certe cose è costretto a dirottare su Cuba, Giamaica e Sharm el Sheik”. E ciò “alla faccia di uno stallonismo locale che andrebbe invece salvaguardato e protetto come specie in via d’estinzione”. Il pezzo è, come al solito estroso ma anche -e non me ne voglia il nostro Professore- un po’ “datato”.
La “stallonismo locale” non è infatti in “via d’estinzione”. Si è estinto da almeno un ventennio e forse più con la scomparsa degli ultimi nostalgici esemplari dalle tempie ormai grigie. Il “birro” infatti, al di là della facile letteratura sviluppatasi in materia, altro non era che il prodotto (abbastanza patetico) della cultura sessuofobica e repressiva imperante in Italia negli anni cinquanta-sessanta.
E se tale”specie” ebbe a svilupparsi e a proliferare sulle nostre spiagge, -ciò fu dovuto -al fatto che trovò alimento nella emancipazione femminile delle donne del Nord Europa qui convenute per ragioni, inizialmente, soltanto turistiche.
Poi, soprattutto quando si sparse la voce, ad essere oggetto di “stalking” fu il maschio romagnolo. In particolare quello cresciuto “a marina” tra gare di nuoto, pallone e racchettoni.
Non era infarti raro ai tempi in cui non si sapeva cosa fossero droga o Aids, vedere un giovane indigeno abbronzato e dagli occhi concupiscenti per la carica ormonale repressa in lunghi e casti anni di una adolescenza dedicata esclusivamente allo sport, assalito e baciato sul bagnasciuga da una longilinea fata nordica appena incrociata!
Immagino che la stessa cosa ” possa capitare, oggi, alle Isole Figi.
Quando le “vikinghe” (deluse dai loro pigri e soddisfatti connazionali) cominciarono a passarsi la voce, furono dunque i “birri” (rimasti anche in inferiorità numerica) a doversi difendere. Ma non mi risulta che nessuno di essi abbia presentato querela….
Ovviamente le riminesi finirono con l’adeguarsi. Quando poi (grazie alla normale evoluzione della specie) fecero pure gambe più lunghe e sederino più alto, beh, allora per le squadre ospiti “non ci fu più partita”.
E fu la fine (definitiva) del birro.

Erbucce, erbette, erbacce…


2009
03.24

nella foto il Crespigno (in dialetto scarpégn) fotografato per l'occasione

E’ iniziato i primi di marzo a Rimini, il primo appuntamento del 38° corso di primavera sulla conoscenza ed uso delle erbe di campagna dell’associazione culturale naturistico ambientalista “I radecc” (che nel dialetto romagnolo significa i radicchi). Si tratta di un ciclo di conferenze per far conoscere sia dal punto di vista culinario che officinale le erbe spontanee presenti nel nostro territorio, per sensibilizzare all’amore per la natura, alla difesa e salvaguardia dell’ambiente, favorire la ricerca di un contatto più umano con la terra e un riaccostarsi più responsabile alle sue preziose risorse.
Mia suocera dice sempre che se dovesse vivere con solo i frutti della terra non morirebbe certo di fame, abituata com’è a passare i pomeriggi di primavera in campagna a raccogliere le “erbe”. In effetti è un vero e proprio toccasana… te ne vai con abiti comodi, con il sacchetto e un coltello in mezzo alla natura, fra i tuoi pensieri, fra i profumi della primavera, a cercare le buonissime erbette di campagna molto apprezzate da noi romagnoli specialmente all’interno dei cassoni (le piadine ripiene).
Certo è più facile acquistarle, già pronte, sui banchi del mercato o magari già quasi pulite, perchè a dire la verità il brutto è proprio il doverle pulire e scegliere… ma volete mettere la soddisfazione e il gusto di averle cercate e raccolte? Già alcune le trovo nei dintorni della Casa di nessun luogo…il crespigno (nome dialettale “scarpégn”), l’aspraggine, i radicchi (radécc) la borraggine, le rosole (rosli) e tante altre che imparerò, spero, a riconoscere. Seguiranno altri apppuntamenti fra cui l’uso in cucina e la conservazione.

Appuntamento… al buio


2009
01.30

Anche quest’anno  partirà la campagna internazionale per il risparmio energetico promossa dalla trasmissione radiofonica Caterpillar di Radiodue, precisamente il 13 febbraio … qui la notizia.

Speriamo ci siano molte adesioni, nel nostro piccolo possiamo inziare spegnendo tutto quanto non sia strettamente necessario.  Cosa ne dite di una bella cenetta “fredda”  a lume di candela, niente TV, niente computer? E se non sapete cosa cucinare e come fare per limitare al minimo i consumi, ecco una serie di  ricette a basso consumo energetico ideate da alcuni foodbloggers… un’idea eccezionale…

A casa abbiamo sostituito tutte lampade con quelle a basso consumo, le batterie usa e getta sostituite da quelle ricaricabili… devo cercare di eliminare quelle orrende buste di plastica della spesa che oltretutto si rompono subito ed è difficile riutilizzarle per i rifiuti… ma ho già visto nel web qualche idea…

Verde e zafferano


2008
10.15

Alla fine di luglio a Rimini, nell’ambito della manifestazione “Incontro con l’autore” ho assistito alla presentazione del libro di Carmen Lasorella “Verde e zafferano. A voce alta per la Birmania”. Non ho potuto fare a meno di comprarlo. Un libro, un reportage, la storia di una donna Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la pace 1991. Leader dell’opposizione al regime militare birmano che ha scelto la strada della non violenza per giungere alla democrazia. Leader della Lega Nazionale per la Democrazia, vincitrice delle ultime elezioni democratiche del paese nel 1990 … Ma i militari hanno rifiutato di convalidare la sua vittoria e l’hanno messa agli arresti domiciliari.

E’ trascorso un anno dalle marce di protesta dei monaci contro il regime di Rangoon soffocate nel sangue. Un libro per conoscere la Birmania che come scrive l’autrice

“è un mondo a parte, che rovescia il linguaggio dei segni e il senso dei colori: verde la paura, zafferano la speranza.”

Il colore delle uniformi, verde, e quello delle vesti dei monaci, zafferano.

Un libro che mette in evidenza la realtà del regime, invisibile agli occhi del turista dove l’oro delle pagode e gli itinerari turistici offuscano ciò che è la vera vita quotidiana.

Un libro vero, duro, che apre gli occhi che mi ha fatto conoscere ciò che prima ignoravo e che proietta nella realtà di questo Paese, perchè nessuno di noi possa più dire “è un luogo troppo lontano, non può riguardarmi”.