Archive for luglio, 2008

La trebbiatura


2008
07.22

Sabato abbiamo assistito per la prima volta all’esperienza della trebbiatura come si faceva ai tempi dei nostri genitori. Quando il sole si leva lento dall’orizzonte, quando ancora i colori sono tiepidi e le figure senza ombre, i contadini con i loro cappelli di paglia e le loro camicie da lavoro salgono la scala a pioli che li porta in cima al barco dove le cove (fasci di spighe) sono ammassate ordinatamente una affiancata all’altra creando una specie di piramide circolare. La trebbiatrice attende tranquilla che le cove vengano inserite una ad una nella sua enorme bocca per separare il chicco dalla paglia. Il sole ormai è alto, il grano adesso ha un colore particolare e un profumo che si spande nell’aria. A poco a poco i sacchi si riempiono di quel dono prezioso che diventerà pane, nutrimento.

Mia figlia Chiara e la cugina Ilaria si sono divertite molto a macinare i chicchi di grano nel macinapepe, quello che si usava una volta e con la farina ottenuta abbiamo preparato delle piadine.

La musica del video è di Ken Verheecke, Youthful One dall’Album “Dreamfield”scaricata qui

(attendere per il caricamento e accendere le casse!! Riprese video e montaggio a cura di Paolo M.)

trebbiatura

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Biscotti integrali ai fiocchi d’avena


2008
07.18

In questi giorni mi sto dedicando particolarmente alla cucina in quanto sono raffreddata (incredibile a luglio!) e non posso andare al mare! Ho provato questi biscotti di farina integrale che assomigliano ai famosi “Digestive” . Particolarmente indicati per la prima colazione e all’ora del té. Mi sono divertita a stampare su ogni biscotto un nome…

Ingredienti:

180 gr di farina integrale

90 gr di burro

45 gr di zucchero di canna

30 gr di fiocchi d’avena

3 cucchiai di latte

1 cucchiaio raso di lievito per dolci

Procedimento:

Lavorare in una terrina il burro morbido con lo zucchero di canna fino a ottenere un composto spumoso. Unire la farina integrale, i fiocchi d’avena e il lievito, il tutto precedentemente mescolato insieme. Diluire con 3 cucchiai di latte e impastare fino ad ottenere un impasto abbastanza sodo. Stenderlo sulla spianatoia infarinata con il mattarello e con il tagliapasta (o un coperchietto) tagliare i biscotti di forma circolare. Adagiarli sulla teglia rivestita di carta forno e infornare a 180° per 15-20 m.

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Con lo sguardo verso le stelle…


2008
07.14

Venerdì 11 luglio è stata una serata fantastica. Abbiamo partecipato ad un’escursione con le guide del Parco del Sasso Simone e Simoncello. Partenza alle 19.30 da Montecerignone (PU) per giungere all’osservatorio astronomico di Val di Teva (Montegrimano). Una serata pienamente estiva ma sul calare della sera il caldo lasciava il posto ad una leggera brezzolina. Il sole che volgeva al tramonto abbracciava con i suoi colori caldi e pacati ciò che rimanevea dei campi di grano ormai senza spighe e l’azzurro del cielo si fondeva con il verde della valle. Dopo una cena al sacco consumata nel punto più panoramico del percorso, ci siamo diretti all’osservatorio per completare la giornata alla scoperta della volta celeste. Purtroppo il telescopio principale era fuori uso ma siamo comunque riusciti ad ammirare il cielo attraverso altri 3 degni sostituti, ognuno ad apertura diversa. La luna crescente con i suoi meravigliosi crateri e le sue ombre ben visibili anche a occhio nudo era splendida. Con la macchina fotografica ho appoggiato l’obiettivo sull’oculare del telescopio e ho scattato alcune foto, e, a dispetto di chi era scettico si può vedere il risultato dalle foto. Il cielo si faceva sempre più nero e le stelle avevano oramai occupato ogni spazio. Si distinguevano perfettamente la costellazione di Cassiopea, il Grande Carro dell’Orsa Maggiore, la Stella Polare, la Via Lattea. Anche Giove con i suoi satelliti sono stati immortalati.

Non ci sono parole per descrivere le emozioni che si provano nell’osservare il cielo, lontano dalle luci della città che, nei tempi moderni, con il loro bagliore non permettono ai nostri occhi di scorgere gli astri. Occorre trovare un luogo dove l’inquinamento luminoso sia ridotto al minimo, se non assente. Ogni volta che riesco ad individuare una stella, una costellazione e a immaginarne la distanza… ritorno bambina.

Appunti di viaggio: Alto Adige (Südtirol)


2008
07.03

Voglio iniziare questo racconto sulla nostra breve vacanza in Alto Adige con queste parole di J. Greenleaf Whittier

Sotto di noi verde serenità, sopra di noi azzurro silenzio…

Quasi 550 km per raggiungere San Martino in Badia, un piccolo paesino e centro culturale della val Badia che sorge a 1127 m s.l.m. Il maso dove abbiamo alloggiato si trova a circa 1350 m sopra il paese e dal balcone si può ammirare un panorama mozzafiato.

In val Badia e nelle valli intorno al Sella (Val Gardena, Livinallongo, Val di Fassa e Ampezzo) si parla “ladino”, un’antica lingua neolatina che viene tuttora insegnata, insieme all’italiano e al tedesco, ai bambini già dalla prima elementare. E’ una cultura, quella ladina che ha cercato di sopravvivere nel tempo nonostante le difficoltà incontrate soprattutto durante la prima guerra mondiale. Percorrendo le valli, ogni paese viene indicato con nome nelle tre lingue.

La natura irrompe fortemente nella vita quotidiana ed è possibile ammirare, lungo i vari sentieri, specie di fiori dai colori indescrivibili. Ne è un esempio il percorso che parte da Antermoia, Passo delle Erbe: malghe e prati pieni di fiori accompagnano il turista fino alle pendici del Sasso Putia. Da non perdere, davvero.

E ancora, la valle dei mulini, il piccolo giro dei masi e tanto altro.

Per chi ama anche pedalare è entusiasmante la ciclabile che collega San Candido (Innichen) a Lienz (A). 45 km in leggera pendenza e il ritorno? Col treno, dove è possibile caricare le bici nell’apposito vagone. A noleggio le bici (noi le abbiamo portate) per 14 euro. Il viaggio in treno per due adulti e due bici, 17 euro circa. Non poteva mancare una degustazione della cucina ladina, squisita nella sua semplicità.

Al maso ristorante Lüch de Vanc’ a Longiarù-Seres di San Martino, con 22 euro una cena completa abbondante e ottima:

antipasto ladino a base di speck e formaggio nostrani

zuppa d’orzo e turtres

mezzelune di ricotta e spinaci con burro e formaggio

manzo con patate

gulasch e canederli

krapfen con marmellata di mirtilli rossi

In questa valle ho trovato qualcosa in più rispetto ad altre zone montane: in primo luogo la genuinità e la semplicità degli abitanti… un verde che riempie gli occhi e quei monti che si stagliano maestosi fra cielo e terra e di fronte ai quali ci si sente così piccoli…

 
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