Archive for gennaio, 2009

Muffins di mele e carote


2009
01.31

Per colazione questa mattina i miei figli hanno trovato questi deliziosi dolcetti. Una idea per la colazione o la merenda per i bambini e non solo… un’alternativa alle solite merendine che oltre ad avere spesso grassi idrogenati hanno anche quel retrogusto di … confezionato. Adatti anche perchè contengono frutta e verdura che spesso i bambini non assumono.

Ingredienti (per una quindicina di muffins)

200 gr di carote
200 gr di mele
200 gr di farina
70 gr di amido di mais
150 gr di zucchero
2 uova
100 gr di olio d’oliva o di semi
1 limone grattato
2 cucchiaini di lievito chimico

Procedimento

Grattugiare le mele e le carote, aggiungere le uova sbattute e l’olio. A parte miscelate la farina con la maizena, il lievito, lo zucchero. Ho aggiunto anche qualche pezzettino di scorza di arancia candita. Amalgamare tutto insieme e versare negli stampini. Cuocere per 25-30 m. a 180°C.

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Appuntamento… al buio


2009
01.30

Anche quest’anno  partirà la campagna internazionale per il risparmio energetico promossa dalla trasmissione radiofonica Caterpillar di Radiodue, precisamente il 13 febbraio … qui la notizia.

Speriamo ci siano molte adesioni, nel nostro piccolo possiamo inziare spegnendo tutto quanto non sia strettamente necessario.  Cosa ne dite di una bella cenetta “fredda”  a lume di candela, niente TV, niente computer? E se non sapete cosa cucinare e come fare per limitare al minimo i consumi, ecco una serie di  ricette a basso consumo energetico ideate da alcuni foodbloggers… un’idea eccezionale…

A casa abbiamo sostituito tutte lampade con quelle a basso consumo, le batterie usa e getta sostituite da quelle ricaricabili… devo cercare di eliminare quelle orrende buste di plastica della spesa che oltretutto si rompono subito ed è difficile riutilizzarle per i rifiuti… ma ho già visto nel web qualche idea…

Appunti di viaggio: Londra


2009
01.27

 

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Sabato 10 gennaio abbiamo volato con Ryanair fino a Londra. Siamo partiti proprio dall’aeroporto di Rimini, quindi una bella comodità per noi che abitiamo proprio lì vicino.
Siamo atterrati a Stansted, a circa 50 Km dalla capitale, abbiamo  acquistato il biglietto per il trasferimento a Londra del bus  “Terravision” che ci ha lasciati, dopo circa un’oretta vicino alla fermata della metropolitana “Victoria station”.
Già prima di partire ci chiedevamo cosa potevamo fare in così pochi giorni in questa che è una delle più grandi metropoli d’Europa. Abbiamo camminato tantissimo ma abbiamo anche visto davvero tanto. E’ una capitale che offre innumerevoli opportunità e gli itinerari turistici vanno oltre ogni immaginazione.

Le Houses of Parliament, la House of Commons (Camera dei Comuni), e la House of Lords (Camera dei Lord), si trovano nel Palazzo di Westminister costruito in stile neogotico nel 1840 dove si erge il Big Ben, la Torre dell’Orologio simbolo della capitale.

A Ovest del Parlamento si trova l’abbazia di Westminster (il cui nome completo è Collegiate Church of Saint Peter in Westminster) è una chiesa di predominante stile gotico tradizionale sede delle incoronazioni e di sepoltura dei monarchi britannici. Westminster Abbey è un sito patrimonio dell’umanità (da Wikipedia).  La visita all’interno è spettacolare, inoltre  traduttori audio ti  accompagnano lungo tutta la visita. Da fare assolutamente, anche se l’ingresso è un po’ caro, 12 sterline.

E i musei? Beh non potevamo non vedere il British Museum che espone oggetti d’arte di ogni civiltà prima fra tutte quella egizia con la famosissima Stele di Rosetta. La National Gallery, nel cuore di Londra a Trafalgar Square conserva fra le sue mura una delle gallerie più grandi e più ricche al mondo, con opere di pittori europei…per la maggior parte italiani. Entrambi i due musei sono gratuiti. E’ necessario indirizzare l’attenzione a qualche sala visto che è impossibile vedere tutto. Non ci siamo lasciati sfuggire una visita ai dipinti di Raffaello, Botticelli, Tintoretto, Tiziano,  Leonardo da Vinci, Cézanne, Monet e uno dei miei preferiti, Van Gogh “I Girasoli”.
La Tower of London, una fortezza medievale ospita e protegge al suo interno i gioielli della Corona : le corone utilizzate per le incoronazioni dei re e delle regine d’Inghilterra di una bellezza abbagliante e di un valore inestimabile. Naturalmente non era possibile fare fotografie.

Una visitina anche a Buchingam Palace, Temple Church, Cattedrale di St. Paul.

Infine per chi ama lo shopping ci si può sbizzarrire visitando sia i negozi più famosi che i vari mercati.

Non mancano nel centro di Londra ampi spazi Verdi: Hyde Park, Green Park, Regent’s Park dove i londinesi praticano footing e si rilassano fuori dal caos della città.
Nonostante abbiamo visto tanto, ci si accorge che ci sarebbe ancora tanto altro da vedere, da scoprire, da imparare.. ma per il momento siamo ricchi di qualcosa in più.

 

le foto…

 

londra

… e il video

 

La danza del Cavaliere… “Su di me solo TANGO e fantasie”


2009
01.26

Mi sembra che le rettifiche alle sue dichiarazioni siano ormai all’ordine del giorno … da leggere qui scritto da nevepioggia e  e ancora qui nel post di Domomea non so se vi ricordate anni fa, sempre lui non ricordo in quale occasione disse “Su di me solo fango e fantasie“. Beh mia sorella, prendendo spunto da quell’occasione ha scritto questo… e mentre legge, imita….

L’ha scritta nel 2004 ma è ancora talmente attuale…!

Col vestito grigio scuro e lo sguardo affatto cupo, palesò un bell’inchino al compare lì vicino;

la balera era gremita, l’orchestra allegra e viva, i presenti assai gaudenti, tutti pronti a sostenere con amor di parte “ardente” le risate del presidente.

Con un balzo da pantera allungò le gambe a sfera, acchiappò convulso al braccio la sua donna per ballar di slancio: ma ahimé col TANGO si sa, quanta fatica ballar si fa! Nella sua mente di non ballerino si risparmiò il capo chino.

Quante persone allo sbaraglio in quella sala coma d’inganno, si ricordava MONTECITORIO ogni qualvolta sfiorava il promontorio (il fondoschiena) della civetta lady Veronica che  gli diceva :”Non sono bionica”. Il poveraccio rider doveva mentre la moglie si stringeva, lei non capiva, soffiava sbuffava, lui di rimando le disse: “Cara, sei troppo svelta, corri un pò troppo, il tango è musica, dolce passione, tu fai un pò troppa confusione”.

Lei un pò scocciata e amareggiata le disse “T’amo! Ti darei baci a profusione!” Super Pier Silvio dopo queste parole pensò fra sé: aumenteremo la prole!

I musicisti con stile impeccabile, le fisarmoniche fecero ondeggiare; tutti i presenti, amici e parenti presi in un vortice coi presidenti fecero 100, 1000 figure di quella danza dalle origini oscure.

E in mezzo a tante fantasie, dimenticando le “GARANZIE” di un cavaliere stanco e sudato, ci ritroviamo in quest’Italia, fatta a pezzetti e mal cucita, da una persona scaltra e infurbita!

Monica, 2004